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Rosy Bindi: riforma della giustizia come spedizione punitiva
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“Una spedizione punitiva”: Rosy Bindi si espone contro la Riforma della Giustizia

Rosy Bindi

Il durissimo commento di Rosy Bindi in merito alla Riforma della Giustizia, il Referendum e la posizione della Meloni sulla guerra in Iran.

Giorgia Meloni è intervenuta nelle scorse ore in Senato per affrontare le tematiche di stretta attualità politica nazionale e internazionale, pronunciandosi anche sulla guerra in Iran e il prossimo Referendum sulla Giustizia. Le argomentazioni della Premier, però, non sembrano essere state gradite da Rosy Bindi che a ‘Otto e mezzo’ su La7 non ha certo risparmiato qualche critica alla Presidente del Consiglio.

Rosy Bindi
Rosy Bindi – newsmondo.it

Guerra in Iran: la posizione della Meloni secondo a Bindi

Ospite della trasmissione di Lilli Gruber, ‘Otto e mezzo’, su La7, Rosy Bindi ha subito detto la sua a proposito dell’intervento della Meloni sulla guerra in Iran: “C’era un’unica base per cui sarebbe corretto proporre e accettare un’intesa: condannare le azioni di Trump. Meloni, però, è rimasta sulla stessa posizione: non approviamo e non condanniamo. È una posizione inaccettabile […]”.

Bindi ha pou fatto notare un altro aspetto del discorso della Premier: “[…] Meloni come primo esempio storico ha citato l’intervento statunitense contro il nazifascismo, cosa che prova il vero atteggiamento di Meloni nel confronto della politica internazionale. Possiamo mai mettere sullo stesso piano i due fatti storici? Il fatto che per lei siano paragonabili ci dice molte cose […]”.

Riforma Giustizia: Rosy Bindi e la “spedizione punitiva”

Molto più forti sono state poi le parole della Bindi in merito al prossimo Referendum sulla Giustizia: “Credo che il caso Bartolozzi non sia chiuso e che il risultato del referendum sarà la vera risposta a questi atteggiamenti della maggioranza”, ha detto il volto di sinistra. “Ogni giorno è sempre più evidente il vero obiettivo della riforma della nostra Costituzione: la ritengo una spedizione punitiva nei confronti della magistratura che non collabora con il governo. Se il ‘no’ vincerà, non chiederemo a Meloni di andare a casa, ma di governare rispettando la Costituzione e il diritto internazionale”.

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ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2026 9:31

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